Mondi virtuali in 3d per costruire identità e conoscenza
12 Febbraio 2007
"E' solo a patto di una comunicazione di qualita che si giustifica l?uso di software e tecnologia in classe". E' la convinzione alla base del progetto iCity-Mondi 3d, che crea ambienti virtuali 3d in cui docenti e alunni si incontrano, imparano e scambiano esperienze. Da anni iCity coinvolge insegnanti, istituti, studenti, genitori, dirigenti scolastici, ricercatori universitari. E gia nel 1997 era iniziata l'esperienza in ambienti 3d della scuola d'infanzia dell'istituto comprensivo Don Milani di Latina.
iCity ha coinvolto scuole da Avellino a Milano e ha preso vita da un'esperienza che ha visto intersecarsi diversi contesti di lavoro e diversi software, spiega Linda Giannini, docente dell'ic Don Milani e collaboratrice dei settori di ricerca del Laboratorio tecnologie educative dell'Universita di Firenze. Le tre dimensioni non riguardano aspetti del software, bensi della comunicazione mediata e stimolata dal software. All?interno del progetto si sono generati ambienti che possono essere considerati ad una dimensione, a due dimensioni ed anche a tre. Ha cosi preso il via la costruzione di un ambiente virtuale dedicato allo sviluppo delle identita digitali.
"Son quasi dieci anni che abitiamo i mondi con bambini dai 3 anni in su - racconta Linda Giannini -e le attivita? da loro proposte non sono mai state le stesse. Ognuno di loro e? riuscito a trovare modi diversi per vivere, abitare, esplorare, ricercare, giocare, comunicare nei mondi". Si puo girare tra i mondi con grande facilita, continua la ricercatrice, scoprendo la possibilita di usare diversi punti di vista, di vagare per i mondi sia da soli che con la guida di altri turisti/cittadini; di poter scegliere un mondo con o senza visitatori, muoversi, volare o tuffarsi. I cittadini possono costruire nei mondi, arredando spazi aperti e chiusi.
"Questa nuova soluzione di comunita virtuale a misura di bambino (3- 5 anni) ha un forte impatto sociale-educativo e pedagogico. - sottolinea la Giannini - Ben si presta a riflessioni rispetto all'esperienza ed all'analisi dei comportamenti che da essa ne derivano. I mondi attivi hanno fornito nel tempo un contesto visivo spaziale entro il quale realizzare la conversazione a distanza, la quale ha rappresentato l'interfaccia di accesso a risorse didattiche, oltre che a contenuti didattici".
La navigazione all'interno dei mondi 3d e un valore aggiunto per l'apprendimento e la messa in campo di competenze spaziali, logiche e comunicative, conclude l'esperta. "Di fatto e emerso anche che le ITC in generale ed i mondi virtuali in particolare non hanno alterato la percezione di se nei bambini e nemmeno hanno creato disturbi verso i rapporti con la vita reale e la percezione del reale".
Giorgia Gianni
iCity ha coinvolto scuole da Avellino a Milano e ha preso vita da un'esperienza che ha visto intersecarsi diversi contesti di lavoro e diversi software, spiega Linda Giannini, docente dell'ic Don Milani e collaboratrice dei settori di ricerca del Laboratorio tecnologie educative dell'Universita di Firenze. Le tre dimensioni non riguardano aspetti del software, bensi della comunicazione mediata e stimolata dal software. All?interno del progetto si sono generati ambienti che possono essere considerati ad una dimensione, a due dimensioni ed anche a tre. Ha cosi preso il via la costruzione di un ambiente virtuale dedicato allo sviluppo delle identita digitali.
"Son quasi dieci anni che abitiamo i mondi con bambini dai 3 anni in su - racconta Linda Giannini -e le attivita? da loro proposte non sono mai state le stesse. Ognuno di loro e? riuscito a trovare modi diversi per vivere, abitare, esplorare, ricercare, giocare, comunicare nei mondi". Si puo girare tra i mondi con grande facilita, continua la ricercatrice, scoprendo la possibilita di usare diversi punti di vista, di vagare per i mondi sia da soli che con la guida di altri turisti/cittadini; di poter scegliere un mondo con o senza visitatori, muoversi, volare o tuffarsi. I cittadini possono costruire nei mondi, arredando spazi aperti e chiusi.
"Questa nuova soluzione di comunita virtuale a misura di bambino (3- 5 anni) ha un forte impatto sociale-educativo e pedagogico. - sottolinea la Giannini - Ben si presta a riflessioni rispetto all'esperienza ed all'analisi dei comportamenti che da essa ne derivano. I mondi attivi hanno fornito nel tempo un contesto visivo spaziale entro il quale realizzare la conversazione a distanza, la quale ha rappresentato l'interfaccia di accesso a risorse didattiche, oltre che a contenuti didattici".
La navigazione all'interno dei mondi 3d e un valore aggiunto per l'apprendimento e la messa in campo di competenze spaziali, logiche e comunicative, conclude l'esperta. "Di fatto e emerso anche che le ITC in generale ed i mondi virtuali in particolare non hanno alterato la percezione di se nei bambini e nemmeno hanno creato disturbi verso i rapporti con la vita reale e la percezione del reale".
Giorgia Gianni
- Web
- Mondi - ambienti virtuali 3d http://www.edidablog.it/b2evolution/blogs//index.php?blog=544&cat=1196 La scatola delle esperienze - percorso Mondi 2006/2007 http://www.descrittiva.it/calip/0607/percorso_mondi.htm
Approfondimenti
- Mondi virtuali per la scuola d'infanzia Intervista di Giorgia Gianni a Linda L. Giannini
- iCity: una città virtuale per costruire identità Da Form@re
