Nel 1997 hai avviato un esperienza di "mondi virtuali" con i bambini: come è nata l'idea del progetto e quali ordini di scuola ha coinvolto? L’esperienza e’ nata durante un progetto SEMFI condotto dal Laboratorio Tecnologie dell’Educazione Universita’ di Firenze. Il percorso prevedeva contatti sincroni on line tra tutti i partecipanti al seminario e le chat si svolgevano proprio all’interno di mondi tridimensionali. Sono rimasta affascinata da questo ambiente fatto di luoghi e soggetti mutanti e mutevoli ed ho cosi’ proposto l’avventura alle colleghe della scuola dell’infanzia ed a bambine/i di 3-4-5 anni. Soprattutto grazie all’entusiasmo, alla disponibilita’, alla curiosita’ ed alla creativita’ di bambine/i da allora i mondi 3D hanno continuato a far parte della nostra vita “altra”.
Come funzionano le chat e gli ambienti tridimensionali: come ci si muove, cos'è possibile fare, come ci si incontra e si scambiano esperienze? Si puo’ girare tra i mondi con grande facilità scoprendo subito:
* di poter accedere solo ai mondi non privati;
* di avere la possibilità di usare diversi punti di vista;
* di poter vagare per i mondi sia da soli che con la guida di altri turisti/cittadini;
* di poter scegliere un mondo senza visitatori (contrassegnato con un temporaneo 0) o con più visitatori (contrassegnato da un numero di 1 oppure > 1)
Le frecce direzionali consentono ad un avatar di muoversi a destra, sinistra, avanti, indietro…
Ma e’ anche possibile volare (utilizzando il tasto piu’ della tastiera) o tuffarsi –per esempio- in una piscina (basta usare il stato meno).
I cittadini hanno la possibilita’ di costruire nei mondi, arredando spazi aperti ed anche quelli chiusi. Maggiori approfondimenti sulle potenzialita’ dei mondi 3D possono essere desunte direttamente dal sito ufficiale di Active Worlds
http://www.activeworlds.com/Quali attività sono state compiute finora e come hanno influenzato l'apprendimento e la socialità dei bambini?
Son quasi dieci anni che abitiamo i mondi con bambine/i dai 3 anni in su e le attivita’ da loro proposte non sono mai state le stesse. Ognuno di loro e’ riuscito a trovare modi diversi per vivere, abitare, esplorare, ricercare, giocare, comunicare nei mondi.
Siamo passati dalla scuola dei desideri
http://www.descrittiva.it/calip/nir99.html alle avventure di Narnia http://www.descrittiva.it/calip/0203/narnia.htm -
http://www.descrittiva.it/calip/0203/narnia_aw.htm sino ai percorsi in rete con altre scuole sull’identita’ (in iCity, con l’universita’ di Bari e la prof.ssa Beatrice Ligorio)
I soggetti coinvolti nei percorsi sono stati ricercatori e studenti universitari, studiosi, docenti e, soprattutto studenti di diversi ordini scolastici (dalla scuola dell'infanzia in su). Ulteriori ambienti di incontro-confronto sono stati Synergeia
ed il Knowledge Forum: Cooperative Knowledge Building Group
Ha visto, dunque, la partecipazione di:
* 10 bambini della scuola primaria di Montoro Superiore (Avellino);
* 8 bambini di cinque anni della sezione C1 di scuola dellinfanzia Mazzini (Bari);
* 42 bambini di prima classe scuola primaria Mazzini (Bari), suddivisi a gruppi di 6;
* 45 bambini di due classi di quarta scuola primaria Mazzini (Bari), che hanno ruotato a gruppi di 15,
* 28 bambini di 3-4 e 5 anni di una classe della scuola dellinfanzia Don Milani (Latina);
* 12 ragazzi di terza della scuola secondaria di primo grado di Noviglio (Milano);
* Ragazzi del Centro di Formazione Professionale e di Riabilitazione PP Trinitari (Venosa)
e, ultimamente una classe di scuola primaria di Castiglione delle Siviere
A proposito di Mondi Virtuali, importante puo’ essere la visione di tutta la documentazione raccolta sul sito “La Scatola delle Esperienze”:
http://www.descrittiva.it/calip/nir99.htmlhttp://www.descrittiva.it/calip/99_00_virtual.htmhttp://www.descrittiva.it/calip/00_01_virmultimedia.htmhttp://www.descrittiva.it/calip/aw_en/http://www.descrittiva.it/calip/0203/narnia_aw.htmhttp://www.descrittiva.it/calip/0304/percorso_mondi.htmhttp://www.descrittiva.it/calip/0405/percorso_mondi.htmhttp://www.descrittiva.it/calip/0506/percorso_mondi.htmhttp://www.descrittiva.it/calip/0607/percorso_mondi.htmhttp://www.descrittiva.it/calip/Bambini_reali_mondi_virtuali_Giannini.PDF
Segnalo anche l’audio intervista che ho rilasciato questa estate a Romolo Pranzetti
http://www.comeweb.it/doc/cometic_giannini.mp3http://www.descrittiva.it/calip/intervista-pranzetti-giannini.pdf Da questi rimandi on line e’ possibile desumere l’evoluzione del progetto e l’influenza positiva su bambine/i – ragazze/i ed adulti.
Come si sono trovati gli insegnanti di fronte ai mondi 3D? Hanno manifestato particolari esigenze o timori? Hanno per lo piu’ messo in campo curiosita’ e disponibilita’ a confrontarsi ed a mettersi in gioco.
Vista l’esperienza nei mondi, quali sono i vantaggi e le potenzialità dell'utilizzo di ambienti di collaborazione e comunicazione 3D nella didattica? Vorrei citare a questo proposito quanto riportato negli Atti del convegno 187-198 Didamatica Ferrara.
Il nostro è un lavoro originale nel suo genere in quanto vede bambini intervenire in chat con adulti disposti a realizzare virtualmente -con costruzioni 3D- i desideri dei bambini stessi.
Tutto questo ha carattere di ricerca; gli adulti sono impegnati a verificare l'impatto delle tecnologie sui bambini, registrando comportamenti, ipotesi, realizzazioni grafiche e la memoria stessa dell'esperienza. Si viene, così, a creare una comunità mista: intervengono educatori, genitori, bambini e persone non direttamente vicine al mondo della scuola.
L'interazione non avviene solo attraverso un rapporto face to face o mediante chat, ma anche grazie ad e-mail, telefonate, viaggio di folletti. Questa nuova soluzione di comunità virtuale a misura di bambino (3- 5 anni) ha un forte impatto sociale-educativo e pedagogico. Ben si presta a riflessioni rispetto all'esperienza ed all'analisi dei comportamenti che da essa ne derivano. I mondi attivi hanno fornito nel tempo un contesto visivo spaziale entro il quale realizzare la conversazione a distanza, la quale ha rappresentato l'interfaccia di accesso a risorse didattiche, oltre che a contenuti didattici. Durante questi anni abbiamo giocato in diversi mondi attivi: “AW", “ITALIA", "WINTER"… sino a giungere in AW-Edu. All'interno di tutti Mondi sono stati riservati spazi a disposizione di bambine/i in cui incontrarsi con altri e giocare in tempo reale con amici lontani come Albert (Reggio Calabria), Renee (Michigamme - Michigan USA), Rüdiger (Germania), Carlo (Latina), Cinzia e Maurizio (Perugia)…..
Scopo del "progetto" è stato quello di verificare i comportamenti di bambine/i rispetto alle ITC ed in particolare in riferimento ai mondi virtuali e se la navigazione all'interno di questi può costituire un "valore aggiunto" per l'apprendimento e la messa in campo di competenze spaziali, logiche e comunicative. Di fatto è emerso anche che le ITC in generale ed i mondi virtuali in particolare non hanno alterato la percezione di sé nei bambini e nemmeno hanno creato disturbi verso i rapporti con la vita reale e la percezione del reale.